Stefano Campiglio Osteopata

Bambini

L’osteopatia è utilizzata molto anche in ambito pediatrico, con neonati e bambini tramite l’applicazione di forze leggere.

L’Osteopatia è molto utilizzata anche in ambito neonatologico e pediatrico.

Con i più piccoli si utilizzano esclusivamente tecniche leggere (come pressione, non come efficacia) e solitamente con un tocco appropriato, il bimbo si rilassa rendendo possibile il trattamento.

Queste sedute hanno di solito una durata inferiore rispetto a quelle erogate agli adulti, questo perché da un lato i bimbi difficilmente sopportano il tocco prolungato su aree che anche per loro sono evidentemente fastidiose, inoltre più il bambino è piccolo, più potenti sono i processi di autoguarigione, e di solito basta davvero pochissimo per assistere a un cambiamento che, in fasi successive, potrebbe essere impossibile da raggiungere o potrebbe richiedere più tempo e sedute.

I motivi principali che suggeriscono di portare un neonato dall’osteopata sono problematiche legate ad un parto distocico, quindi un parto che non può procedere fisiologicamente ma necessita di un intervento ostetrico o medico durante il travaglio.

Alcune di queste problematiche possono essere previste, altre possono instaurarsi durante il travaglio stesso. Grossolanamente le categorie di questi problemi possono essere divise in: problematiche legate alle contrazioni uterine durante il travaglio (x es. Necessità di indurre le contrazioni con ossitocina) oppure difficoltà meccaniche del neonato nel passare attraverso il canale del parto (xes utilizzo di ventosa o di manovre ostetriche specifiche).

Il parto distocico si differenzia da quello eutocico, nel quale invece tutto procede fisiologicamente e in modo naturale.

Una seconda categoria di problematiche, forse la più comune, riguarda invece posture viziate nei primi mesi di vita, prima fra tutti uno scarso utilizzo del tummy time (neonato in posizione prona) oppure se il bimbo non viene cambiato spesso di posizione (x es formazione di una nuca appiattita, chiamata plagiocefalia).

Queste sono condizioni di comune riscontro, che richiedono soprattutto una corretta informazione ai genitori.

Personalmente ho seguito un corso post graduate sulla riabilitazione dello sviluppo neuropsicomotorio del neonato, tenuto dal Dott. Mario Castagnini.

Grazie a questo corso ho acquisito la capacità di valutare se la
crescita del neonato sta avvenendo in modo armonico e soprattutto nelle tempistiche previste, oppure se il bimbo presenta dei ritardi sospetti nel suo sviluppo neuropsicomotorio.

Essenziale per questa tipologia di valutazione è la precocità: prima si vede il neonato e più possibilità di recupero ci saranno; in caso di problemi, infatti, dopo i primi mesi di vita le capacità di autoguarigione cambiano caratteristiche e seppure si mantengano per tutta la vita, non consentono gli stessi risultati.

Siccome è sempre meglio che ognuno faccia il suo, sono perfettamente in grado di valutare e trattare le più comuni disfunzioni dei neonati, ma in caso di problematiche importanti, invierei il pazientino da un collega
specializzato che si occupa esclusivamente di questi casi (sempre considerando l’importanza del fattore tempo).

Di seguito alcuni esempi delle più comuni condizioni riscontrabili nei neonati:

Bambini

L’osteopatia è utilizzata molto anche in ambito pediatrico, con neonati e bambini tramite l’applicazione di forze leggere.

L’Osteopatia è molto utilizzata anche in ambito neonatologico e pediatrico.

Con i più piccoli si utilizzano esclusivamente tecniche leggere (come pressione, non come efficacia) e solitamente con un tocco appropriato, il bimbo si rilassa rendendo possibile il trattamento.

Queste sedute hanno di solito una durata inferiore rispetto a quelle erogate agli adulti, questo perché da un lato i bimbi difficilmente sopportano il tocco prolungato su aree che anche per loro sono evidentemente fastidiose, inoltre più il bambino è piccolo, più potenti sono i processi di autoguarigione, e di solito basta davvero pochissimo per assistere a un cambiamento che, in fasi successive, potrebbe essere impossibile da raggiungere o potrebbe richiedere più tempo e sedute.

I motivi principali che suggeriscono di portare un neonato dall’osteopata sono problematiche legate ad un parto distocico, quindi un parto che non può procedere fisiologicamente ma necessita di un intervento ostetrico o medico durante il travaglio.

Alcune di queste problematiche possono essere previste, altre possono instaurarsi durante il travaglio stesso. Grossolanamente le categorie di questi problemi possono essere divise in: problematiche legate alle contrazioni uterine durante il travaglio (x es. Necessità di indurre le contrazioni con ossitocina) oppure difficoltà meccaniche del neonato nel passare attraverso il canale del parto (xes utilizzo di ventosa o di manovre ostetriche specifiche).

Il parto distocico si differenzia da quello eutocico, nel quale invece tutto procede fisiologicamente e in modo naturale.

Una seconda categoria di problematiche, forse la più comune, riguarda invece posture viziate nei primi mesi di vita, prima fra tutti uno scarso utilizzo del tummy time (neonato in posizione prona) oppure se il bimbo non viene cambiato spesso di posizione (x es formazione di una nuca appiattita, chiamata plagiocefalia).

Queste sono condizioni di comune riscontro, che richiedono soprattutto una corretta informazione ai genitori.

Personalmente ho seguito un corso post graduate sulla riabilitazione dello sviluppo neuropsicomotorio del neonato, tenuto dal Dott. Mario Castagnini.

Grazie a questo corso ho acquisito la capacità di valutare se la
crescita del neonato sta avvenendo in modo armonico e soprattutto nelle tempistiche previste, oppure se il bimbo presenta dei ritardi sospetti nel suo sviluppo neuropsicomotorio.

Essenziale per questa tipologia di valutazione è la precocità: prima si vede il neonato e più possibilità di recupero ci saranno; in caso di problemi, infatti, dopo i primi mesi di vita le capacità di autoguarigione cambiano caratteristiche e seppure si mantengano per tutta la vita, non consentono gli stessi risultati.

Siccome è sempre meglio che ognuno faccia il suo, sono perfettamente in grado di valutare e trattare le più comuni disfunzioni dei neonati, ma in caso di problematiche importanti, invierei il pazientino da un collega
specializzato che si occupa esclusivamente di questi casi (sempre considerando l’importanza del fattore tempo).

Di seguito alcuni esempi delle più comuni condizioni riscontrabili nei neonati:

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